Hi! My name is Luisa, I come from a town in the south of Italy and I am 24.

I am currently doing an EVS in a school, called “Lernfreunde Haus”, for refugee children which is located in Karlsruhe. I think that immigration is a current topic that concerns Germany as well as Italy. Doing this type of EVS allows to come into contact even more closely with this reality which, at first glance, could seem distant.

Working with children is always fantastic but one needs to have a good knowledge of the language to understand the various requests.

Secondly children are so unpredictable and perky but, at the same time, so genuine and spontaneous that one can’t help but grow fond of them and laugh with them.

I chose to participate in this project because I love children, I love their simplicity, their way of dealing with the world. Moreover I was interested in the subject of immigration which has always been relevant in the history of humankind. Germany is a country that I really like and, in this way, I have the opportunity to improve the knowledge of the German language acquired thanks to the degree in “Scienze della Mediazione Linguistica” in Turin (Italy).

I advise everyone to do an EVS, at least once in a lifetime, because it allows to challenge oneself; to extend and, why not, improve individual skills; to live, yes, far from home, but, at the same time, enriching oneself with new experiences that cannot be forgotten.

 

Ciao! Mi chiamo Luisa, vengo da un paesino dell’Italia meridionale e ho 24 anni.

Attualmente sto svolgendo lo SVE in una scuola per bambini profughi, chiamata “Lernfreunde Haus”, situata a Karlsruhe. Trovo che l’immigrazione sia un tema molto attuale che riguarda la Germania così come l’Italia. Svolgere questo tipo di SVE permette di entrare a contatto ancora più da vicino con questa realtà che, a primo impatto, potrebbe sembrare distante. Lavorare con i bambini è sempre fantastico, ma bisogna avere una buona conoscenza della lingua per comprendere le varie richieste.

In secondo luogo, i bambini sono così imprevedibili e vivaci, ma, allo stesso tempo, così naturali e spontanei che non si può fare altro che affezionarsi a loro e ridere con loro. Ho scelto di partecipare a questo progetto perché amo i bambini, amo la loro semplicità, il loro modo di rapportarsi con il mondo. In più mi interessava il tema dell’immigrazione, un tema che è sempre stato rilevante nella storia dell’umanità. Inoltre la Germania è una nazione che mi piace molto e, in questo modo, ho la possibilità di migliorare la conoscenza della lingua tedesca acquisita grazie alla laurea in “Scienze della Mediazione Linguistica” a Torino (Italia).

Consiglio a tutti di fare uno SVE, almeno una volta nella vita, perché permette di mettersi alla prova; espandere e, perché no, migliorare le proprie capacità; vivere, sì, lontano da casa, ma, allo stesso tempo, arricchendosi di nuove esperienze che non potranno mai essere dimenticate.

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